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Trentino 

 
PRODOTTI TIPICI DEL TRENTINO

I prodotti D.O.P. – denominazione di origine protetta – sono prodotti alimentari che hanno ottenuto dal Ministero il marchio di qualità che ne certifica l’origine garantita. In Trentino troviamo i seguenti prodotti D.O.P.:

Asiago – formaggio di latte vaccino leggermente saporito con periodi di stagionatura di 3-5 o 9 mesi.
Grana Padano – formaggio a pasta dura a lenta maturazione (12, 24, 36 mesi); la lunghezza del periodo di stagionatura ne determina ed esalta la fragranza e l’intensità di sapore.
Provolone Valpadana – formaggio semiduro a pasta filata con il 44% di grasso sulla sostanza secca, disponibile nella tipologia “dolce“, di sapore delicato, e “piccante”, dalle note decisamente più saporite.
Garda – olio di oliva ottenuto dalle varietà di olivo Casaliva, Frantoio, Pendolino e Leccino (per almeno l’ 80%) e prodotto in 11 comuni del Trentino.
Mortadella di Bologna – il saporito salume ottenuto da una miscela di carni di suino; si gusta a cubetti o affettata sottile.
Spressa delle Giudicarie – formaggio di latte vaccino crudo ottenuto dalla mungitura di vacche di razza Rendena (razza autoctona), Bruna, Grigia Alpina, Frisona e Pezzata Rossa.
Mela della Val di Non – nelle varietà Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious.

PIATTI TIPICI
La cucina trentina deve la sua unicità da un lato alla secolare frequentazione con il mondo tedesco, a cui deve i piatti di marcata derivazione oltralpina, dall’altro alle origini spiccatamente rurali, alle quali si devono le note e i sapori vigorosi di una cucina nutriente e contadina. Molti piatti tipici vengono accompagnati dall’immancabile polenta che, preparata con la farina di mais o granturco e cucinata nel tipico paiolo di rame, necessita di una lunga cottura. La polenta viene servita, per esempio, con il coniglio, insaporito con pinoli, uvetta, cannella e chiodi di garofano, o con un brasato di manzo alla trentina. Gustosissima infine la polenta smalzada trentina, condita con un intingolo di acciughe. Non si può non menzionare la minestra d’orzo, che fa parte del repertorio classico della cucina locale tanto quanto i ravioli alla trentina, a forma di mezzaluna e ripieni di pollo e salumi. Una specialità della Val di Cembra è il patugo, un delizioso stufato di verdure che a cottura ultimata viene passato fino a formare una crema. Un altro classico è la lucanica (o luganega), la saporita salsiccia di carne di maiale servita con i crauti. Gli gnocchetti di milza vengono insaporiti con carota e sedano rapa e serviti in brodo. Lo smacafam, un piatto robusto che servira a “smorzare la fame”, è preparato con la farina di grano saraceno e l’immancabile luganega. La torta di patate e carne viene preparata con carne di manzo e patate lessate e può essere gustata anche fredda. Conosciuti ormai in tutta Italia sono piatti come la carne salada con i borlotti, la trota salmonata, la mortadella servita come merenda e i funghi. Tra i dolci spiccano, come in Alto Adige, lo strudel di mele quale influsso della cucina viennese, e lo zelten, un dolce natalizio a base di farina, uova, frutta candita e molta frutta secca; la fugàza era il tipico dolce pasquale delle famiglie contadine, mentre la torta di fregolòti è una deliziosa torta secca a base di farina, zucchero, burro, mandorle e nocciole. Moltissime sono, dunque, le leccornie della cucina trentina …


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