PRODOTTI TIPICI DELLA TOSCANA
I prodotti DOP – di origine protetta – sono prodotti che hanno ottenuto dal Ministero il marchio di qualità che ne certifica l’origine garantita:
- Farina di Neccio della Garfagnana DOP – farina di castagne della Provincia di Lucca, utilizzata per la perparazione di diverse specialità.
- Salamini alla cacciatora DOP – piccoli insaccati dal sapore delicato prodotti con carni magre ottenute da muscolatura striata di suino.
- Prosciutto toscano DOP – prosciutto crudo salato di puro suino che deve l’inconfondibile intensità del gusto all’aggiunta di aglio, rosmarino, bacche di ginepro e mirto.
- Pecorino toscano DOP – prodotto esclusivamente da latte ovino, è un formaggio a pasta tenera o semidura; viene servito con la ribollita toscana, i piatti a base di pasta o di carne nonché abbinato a miele, marmellata o frutta e verdura fresche di stagione.
- Pecorino romano DOP – formaggio di latte intero di pecora, molto aromatico e piccante a seconda del grado di stagionatura, viene prodotto nel Lazio, in Sardegna e, per quanto riguarda la Toscana, in Provincia di Grosseto.
- Olio extravergine di oliva Terre di Siena DOP – olio fruttato ottenuto dalle cultivar Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino coltivate sul territorio della Provincia di Siena
- Olio extravergine di oliva Chianti classico DOP – olio di oliva fruttato ottenuto dalle cultivar Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino nelle Province di Firenze e Siena, nella medesima zona di produzione del vino Chianti Classico DOCG; è particolarmente indicato per i piatti a base di legumi o cereali, come la zuppa di farro o di fagioli o per arricchire piatti tipici come la panzanella o le carni di manzo.
- Olio extravergine di oliva Lucca DOP – olio fruttato ottenuto dalle cultivar Frantoio, Frantoiano, Leccino in Provincia di Lucca.
- Miele della Lunigiana DOP – È il primo e per ora unico miele italiano DOP; viene prodotto nelle tre tipolodie “di castagno”, “d’acacia” e “millefiori” su un territorio collinare di 97 ettari di Hektar in 14 comuni della Lunigiana in Provincia di Massa Carrara.
- Zafferano di San Gimignano DOP – uno zafferano di straordinaria intensità e dai fiori rosso intenso raccolto a mano nel territorio del Comune di San Gimignano in Provincia di Siena.
PIATTI TIPICI
La cucina toscana è una cucina sobria dai sapori semplici e costituita di ingredienti genuini. Olio di oliva, verdure, erbe aromatiche hanno un posto d’onore al pari delle carni: non solo manzo, maiale e agnello, ma anche la selvaggina, il coniglio e pollame di vario genere vengono preparati in mille modi diversi. I piatti di pesce, invece, sono prerogativa pressoché esclusiva del tratto di costa intorno a Livorno, patria del caciucco, la famosa zuppa di pesce. Ma la regina indiscussa di tutte le specialità a base di carne resta la bistecca alla fiorentina, un taglio di lombata con osso a “T” del peso di 600-800 g, arrostita sulla griglia pressoché senza alcun condimento. L’ossobuco, ossia un trancio dello stinco di vitello, racchiude al suo interno una vera prelibatezza da intenditori, il midollo. Un altro piatto della tradizione toscana è la trippa, preparata in vari modi a seconda della zona. Non si possono inoltre non ricordare gli involtini di vitello, le molte specialità a base di tacchino e soprattutto di faraona, che in Toscana è particolarmente apprezzata per il sapore deciso e, infine, la porchetta arrostita intera allo spiedo. Un posto a sé merita la farina di castagne, con la quale vengono preparati i necci – delle focaccine tipiche della Garfagnana cotte utilizzando degli appositi strumenti detti “testi” e servite gustate sia in versione dolce che salata -, o il castagnaccio, una torta bassa “dolce non dolce” con olio di oliva, noci pinoli e rosmarino; non mancano infine paste fresche a base di farina di castagne. A San Gimignano si può gustare uno sformato di broccoli allo zafferano. In ogni piatto toscano che si rispetti, inoltre, si sente la fragranza e il profumo dell’olio d’oliva. In Toscana, infine, sarebbe un peccato mortale gettare il pane; non a caso uno dei piatti più rappresentativi della regione, e in particolare della zona di Firenze, è la ribollita, una zuppa di verdure (tra cui il tipico cavolo nero), fagioli cannellini e pezzi di pane raffermo che deve il nome al fatto di essere molto più buona il giorno dopo.