È conosciuta soprattutto la fontina, una specialità di formaggio contrassegnata con il sigillo di qualità DOP che viene prodotta nelle vallate della regione. Questo formaggio è il re della cucina valdostana e componente principale della famosissima fonduta, la fondue, che accompagna benissimo la polenta o le diverse minestre che sono caratteristiche per le diverse vallate. Anche i tipici gnocchi di patate sono inimmaginabili senza il formaggio fontina. Il Vallée d’Aoste Fromadzo è anche DOP. Viene prodotto dal latte di vacca con due passaggi; può essere aggiunta anche una piccola parte di latte di capra. Il regolamento permette la produzione di diverse tipologie: semigrasso, semigrasso alle erbe (ginepro, cumino).
Per motivi di conservazione, questa regione produce anche la carne di manzo con diverse spezie oppure il lardo. Molto conosciuto è il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses (prodotto DOP), un prosciutto crudo che viene aromatizzato con le erbe montane ad un altitudine di 1600 metri nel paese omonimo Saint-Rhémy-en-Bosses e il Lard d’Arnard (pure prodotto DOP), una complessa alchimia di acqua, sale, erbe aromatiche e spezie, sapientemente miscelate e unite al lardo. Il sapore è piacevole e ricorda le erbe usate nella salamoia: ogni fetta è bianca al taglio, con possibile leggero strato di carne e cuore leggermente rosato. Viene conservato in appositi contenitori (doïls) di castagno, rovere o larice.
Ulteriori prodotti tipici
Carne
I boudin o sanguinacci, insaccati confezionati con sangue di maiale (o in alternativa con le barbabietole rosse), lardo, patate lesse e aromi, sono tradizionalmente abbinati in cucina con le patate rosse di montagna bollite.
La motsetta è una carne essiccata di muscolo di vacca, pecora o capra (quella di camoscio o di stambecco è ormai sempre più rara), nata dall’antica esigenza di conservare a lungo la carne per il fabbisogno invernale della famiglia. Al gusto ricorda le erbe aromatiche utilizzate insieme al sale, all’aglio e alle bacche di ginepro.
Le saouseusse, salamini di carne bovina e/o suina alla quale, insieme al lardo, vengono aggiunte spezie e aromi.
Il teteun, altra esclusiva specialità valdostana, si ottiene dalla mammella delle bovine, posta in salamoia, pressata e fatta bollire.
Viene servito sia freddo che tiepido, solitamente condito con una salsa “verde” a base di prezzemolo, olio e aglio.
Formaggio
Il reblec, formaggio fresco, di pezzatura piccola ricavato dal latte intero (in alcuni casi si aggiunge anche della panna). La cagliata è tagliata a pezzi che, dopo essere stati inseriti nelle forme, vengono sottoposti a rivoltamenti e sgocciolature. Può essere consumato già dodici ore dopo la sua lavorazione. Ottimo come dessert, magari spolverato con zucchero e cannella.
Infine, il salignoùn, tipica ricotta piccante ottenuta dal siero residuo della lavorazione casearia e arricchito con latte o panna. Impastato con sale, pepe e peperoncino, viene sovente insaporito con erbe aromatiche di montagna. Si tratta di una vera prelibatezza, spesso preparato per il consumo familiare ma reperibile anche in alcuni caseifici della regione.
La toma di Gressoney, apprezzato formaggio da tavola, viene lavorato direttamente negli alpeggi della valle del Lys. Ogni anno vengono prodotte 1000-1500 forme di pezzatura media (5 kg), poi stagionate su assi di legno in cantine o grotte per un periodo che varia dai due ai quattro mesi.
Burro delle Alpi – il burro della Valle d’Aosta viene prodotto nelle malghe dalle cooperative e svolge un ruolo importante nella nutrizione tradizionale. Gli aromi inconfondibili hanno note dei prati delle Alpi.
Miele
Il miele trae origine da diversi ambienti montani che caratterizzano le spettacolari fioriture dei prati e dei pascoli, delle radure e dei boschi. Da queste fonti nettarifere nascono le tre tipologie di miele valdostano: chiaro e delicato è quello di rododendro, più scuro e con retrogusto amarognolo quello di castagno, fruttato e floreale il conosciutissimo millefiori valdostano, antico alimento della comunità locale, viene lavorato ancora come una volta, senza subire alcun trattamento termico e mantenendo così invariate le sue proprietà organolettiche. La tutela del prodotto è affidata al Consorzio Apistico della Valle d’Aosta, che tra l’altro ne garantisce la provenienza, mentre buona parte della commercializzazione è curata dalla Cooperativa Miel du Val d’Aoste.
PIATTI TIPICI
Conosciuta è la Soupetta a' la cogneintze composta da pane di segala raffermo tagliato a fette con cubetti di fontina e brodo di carne, la Seupa de Grì, antica minestra valdostana a base di orzo cotto insieme a costine di maiale e verdure di stagione, la Soupe valpellinentze, piatto composto da patate, cavoli lessati, fontina e brodo di carne. Inoltre la fonduta di formaggio e la Carbonade piatto a base di carne di bue e cipolla. Per farsi un’ immagine della cucina tipica regionale si dovrebbe visitare la valle di Gressoney al confine con il Piemonte. Qui vivono ancora oggi discendenti dei Wallesi che curano una cucina come la si può trovare in Alto Adige. Sono presenti i piatti come canederli di mais e piatti tipici con lo speck, i crauti e le patate.
Tra i dolci segnaliamo le delicate tegole d'Aosta, tavolette di pasta di mandorle ricoperte di cioccolata oppure il blanc de manger, un dolce tipico della Savoia a base di panna, zucchero e vaniglia.
A fine pasto il caffè valdostano, un caffè a cui si aggiunge zucchero , una generosa dose di grappa e una scorza di limone; dopo averlo fiammeggiato in una coppa di legno bassa e panciuta chiamata grolla, a più beccucci (la cosiddetta coppa dell’amicizia), si beve in compagnia.
Valle d'Aosta pdf