Day 2

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Ore 9:30

Ore 13:00

 

Inizia il secondo giorno di Merano WineFestival 2017, che dopo bio&dynamica entra nel vivo, vivissimo e si vede: come ogni anno il sabato è la giornata più affollata dell’evento. Difficile passare fra le sale del Kurhaus, ma con oltre 450 case vinicole è difficile anche rimanere a bocca asciutta.

 

Ore 10:30

Ma quanto è bella la hall dell’Hotel Terme?!?

La mattinata, almeno la mia, inizia con la Masterclass “FalanghinaStories“con il dott. somm. inimitabile Guido Invernizzi (un sannita ad honorem), il professor Luigi Moio e il Valisannio CCIAA Benevento e Sannio Consorzio Tutela Vini. Nove assaggi, tanti aneddoti, riferimenti storici e scientifici, per raccontare questo vino molto versatile, “pilastro,  insieme all’aglianico, della piattaforma ameplografica campana” sottolinea Moio. Zone, annate, stili diversi che regalano Falanghine ora più fresche, agrumate e floreali, dal sorso semplice e beverino, ora veri e propri vini “da meditazione”, con sentori terrosi, di fungo, e poi spezie, note boisé e palato avvolgente, lunghissimo e dotato della caratteristica spinta salina.

 

Ore 13:00

Passo per la GourmetArena in cerca di cibo e, invece, incontro LEI, la favolosa Signora della grappa, Giannola Nonino.

    

Mi racconta un sacco di cose con un’energia e un amore tali che mi inchiodano alla sedia per quasi un’ora. “Quando mi sono sposata, 55 anni fa, mio marito mi ha messa subito ad acquistare vinacce perché era un lavoro che lui non amava fare e, vede, le vinacce, la materia prima, sono una delle cose più importanti per la grappa. Bisogna prenderle appena è avvenuta la svinatura, anche a mezzanotte se è necessario.” E poi il suo viaggio con Veronelli, l’impegno per la qualità che ha fatto dell’Azienda Nonino un’apripista della grappa (quella buona!) nel mondo e, soprattutto la sua lotta (condotta da oltre 30 anni) per un disciplinare della grappa che obblighi alla massima trasparenza in etichetta.

 

Ore 14:00

Il pranzo di oggi è un tipico piatto meranese: le mozzarelle di bufala!!!

 

Ore 14:30

Helmuth si dichiara soddisfatto di questa seconda giornata di Merano WineFestival 2017.

 

Ore 15:00

Impavida mi addentro fra i banchi di assaggio, due amici e colleghi (grazie Valentina e Piermichele!) mi dicono che devo assolutamente provare il Brunello di Montalcino di Cupano (non me ne vogliano tutti gli altri produttori di Brunello). E io mi fido:

Il vino è buonissimo, un fuoriclasse! Ma la loro storia è altrettanto bella – permettetemi la digressione romantica. Lionel Cousin (il proprietario di Cupano) è francese e nella sua vita precedente faceva il regista, anzi il documentarista. Dopo aver girato un documentario in Africa, Lionel poco più che quarantenne conosce Ornella, ed è amore! Decidono di trasferirsi in Sicilia, a Filicudi e cambiare vita. Lì pescano, si rilassano e bevono i vini dell’Etna “vini intensissimi, li sentivo nelle mie mani, nei piedi” – racconta Lionel. Poi 23 anni fa la decisione di  trasferirsi in Toscana e produrre vino (per nostra fortuna!).

 

Ore 16:30

Masterclass “Parallelo 43” ideata e condotta da Roberto Cipresso. 5 vini che attraversano il quarantatreesimo parallelo, letteralmente una “degustazione orizzontale”. “Quella che voglio proporvi è una lettura geografica del vino,  attraverso la sua orizzontalità e verticalità, che ne ricostruiscono l’identità.” ha esordito Cipresso. Gli assaggi partono dalla matrice prima della viticoltura, la Georgia (Saperavi 2016 – Badagoni) e finiscono in America, con un pinot nero dell’Oregon (Pinot nero 2011 – Rainstorm). In mezzo la Croazia (Zlatan Plavac Grand Cru 2011 – Zlatan Otok), l’Italia (La Quadratura del cerchio – Cipresso 43) e la Francia (Rouge 2014 – Mas de Daumas Gassac).

Ore 18:00

Nell penombra della hall dell’Hotel Terme la premiazione dei 25 vincitori degli Award Platinun. Siete curiosi? Eccoli qui.

 

Federica Randazzo